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SERGIO-MARCHIONNE-cut

A PROPOSITO DI FIAT & VOLKSWAGEN.

 

Mi ha molto stupito leggere nella newsletter di “Chi è Chi” le considerazioni firmate dalla Redazione a proposito della notizia pubblicata dall’autorevole periodico tedesco “Magazine Manager” a proposito di contatti che ipotizzerebbe un matrimonio tra Fiat e Volkswagen.

 

La Newsletter, che raggiunge tutto il mondo dell’automobile e del suo giornalismo specializzato, scrive: «Che giornata! Passata a smentire una “palla” colossale! Ma lo vedete Marchionne dipendere da Winterkorn oppure a colloquio deferente con Piech? O peggio ancora, Piech che incontra in segreto, gli Elkann, come carbonari e Marchionne non lo sa? Se dovesse succedere, giuro, crederò al sesso degli angeli. No, Marchionne è un leader puro, nelle sue sole mani la bacchetta del comando, è grande per questo, per quell’assunzione di responsabilità che pochi man bussiness possiedono.

A “Manager Magazin” pensavano che fosse il 1 aprile, bisognerà spiegarglielo che siamo quasi in agosto, il mese in cui Fiat e Chrysler formalizzeranno la fusione. Che cosa può essere successo? Una speculazione, un dispetto, non a Fiat che ha visto il suo titolo salire in borsa. Oppure semplicemente qualche frase colta malamente, anche questi grandi uomini a volte parlano allo scoperto, tipo “ se voglio io questi li compero” o “ se mi stufo vendo tutto”. E qualche orecchio teso si è buttato, invece che dagli scogli, sullo scoop. Se era intenzionale, aveva previsto tutto, anche di farsi molto male.

La prima sorpresa è stata quella di leggere già alla seconda riga una domanda che suggerisce una forte e chiara negazione. Poi chi scrive si sbilancia a tal punto da fare un pericoloso giuramento.

Ciò è bastato a provocare la mia reazione e il mio commento.

 

  • Fiat Chrysler Automobiles - LOGO
  • Fiat Chrysler Automobiles - LOGO
    Fiat Chrysler Automobiles - LOGO

     

    Ho scritto: «Quando uscì la notizia che gli Agnelli stavano trattando la cessione del loro pacchetto di controllo della Fiat Auto le smentite furono altrettanto nette. Poi, quando si annunciò la cessione del 20% di Fiat Auto a General Motors (ma con il controllo del 50% di aziende strategiche) alla Fiat venne comodo affermare “come sapete, avevamo alternative”.

    Temo che i tedeschi abbiano analizzato l’ultimo piano stellare di S.M. e concluso che, se non era un bluff, era perlomeno molto improbabile. Temo che abbiano sondato la comunità finanziaria mondiale (della quale lo stesso Marchionne fa parte e) messe da parte scaramucce personali (e spesso strumentali), abbiamo proposto agli azionisti di riferimento di FCA di prendere un caffè insieme. A forza di parlare c’è il rischio di intendersi. L’affare, se mai andasse in porto, potrebbe essere un’altra operazione win-win e tutti potrebbero uscirne vincenti, felici e contenti. Gli Elkann riuscirebbero a fare meglio del nonno, che certo avrebbe scelto una bella fetta di Mercedes in cambio di una Fiat molto mal messa (a sua insaputa).
    Non era Marchionne che alcuni anni fa diceva che l’industria avrebbe continuato a consolidarsi e che sarebbero sopravvissuti solo pochi, grandi costruttori? Nella lista la FCA di oggi a che posto è nella classifica? Dove sarà nel 2018?
    Davvero un serio giornalista può pensare che una rivista come Manager Magazin faccia un tuffo sugli scogli, giusto perché siamo in piena estate?

    Ebbene solo una collega (peraltro l’editrice della Newsletter) ha commentato con un «succede ai giornalisti troppo seri! In particolare quando si buttano ” dall’ultimo piano stellare”!»

    Cosa intenda non l’ho capito, ma (chissà?) forse un giorno ci arriverò anch’io.